Il freebording e' fermamente fedele al movimento dello snowboard!
Con l'introduzione dei bindings, insieme alle tavole Xponent, senza nose e tail, il freebord privilegia il ride puro, portandolo alla massima convergenza con le aspettative di migliaia di snowboarder affezionati al marchio: l'idea di avere una seconda/prima tavola con cui fare snowboard tutto l'anno, fu in primis la vera ossessione di Steen Strand, ingegnere californiano fondatore di Freebord nel 1996 insieme a un gruppo di snowboarder della Bay Area di San Francisco. In ogni continente il marchio e' sinonimo esso stesso di un nuovo sport e le tavole e gli accessori sono distribuiti capillarmente su tutto il territorio italiano.
Chi sa andare in snowboard puo' avere un buon feeling con la tavola in un'ora, o impiegare 4 giorni seguendo gli step fondamentali per fare i primi bordi in discesa e non. Una volta divenuto istintivo il ride, e' possibile indirizzarsi sul freestyle, freeride, downhill.
Grazie alla possibilita' di frenare in frontside/backside senza ricorrere a difficili powerslide, freebord stops in a dime e permette di muoversi piano come a ad alta velocita' in completo controllo, da tutti, come da un crescente numero di ragazze.
Anche in Italia, oltre ad essere praticato in off season snow/wakeboarding, si pratica su spazi appositi, piazzali e strutture pubbliche e private, dalle piste ciclabili attrezzate agli snowcamp, alle scuole stesse per la crescente community nelle varie specialita', su percorsi sempre più ripidi in completo controllo, ai ritrovi organizzati e agli eventi e i contest organizzati e supportati. |